Intervista: Anna Maria Baccaro

1- Come nasce la sua passione per la Salernitana?
Essendo nata a Salerno ho sempre simpatizzato per la squadra della mia città. È stato mio padre però a farmici appassionare. In realtà ci è voluto molto poco, mi è bastato andare allo stadio e vedere la curva Sud siberiano. Non puoi non lasciarti incantare dall’atmosfera che si respira li.

2- Va spesso all’Arechi?
Il tipo di lavoro che faccio e gli studi, fanno si che io abbia una vita fatta di periodi di (quasi) totale libertà ed altri in cui anche la domenica faccio fatica a riposare. Quindi diciamo che compatibilmente con i miei impegni appena posso, vado all’Arechi. È una delle cose che più mi piace fare.

3- I calciatori granata della Salernitana che le piacciono di più calcisticamente parlando?

Kiyine, giovane rivelazione ed Akpa Akpro che veniva da un lunghissimo infortunio, ma che nelle ultimissime partite sta mostrando le sue capacità tecniche ed agonistiche. Trovo che anche Minala, Mantovani e Sprocati si siano distinti particolarmente.

4- come valuta la stagione della Salernitana?
È stata una stagione caratterizzata da alti e bassi, con un mercato di gennaio che avrebbe potuto offrire qualcosa di meglio. Sicuramente avremmo potuto fare qualcosa di più, come giocarci i play off, perché trovo che la squadra sia comunque di buon livello. Comunque per il prossimo anno (quello del centenario) ci sono tutti i presupposti per allestire una squadra più forte, in grado di alzare l’asticella degli obiettivi. Comunque, per tornare alla domanda, ci siamo tolti anche qualche bella soddisfazione (penso ad esempio ai 2 derby  con l’Avellino ed alla vittoria contro l’Empoli). Ci siamo anche divertiti, insomma.

5- È una piazza che merita la Serie A?
Assolutamente si. E quando la squadra inizia ad andare bene o quando ci sono le partite più importanti e lo stadio si riempie lo si capisce ancora di più. Non oso immaginare qualora dovesse risuccedere la festa che ci sarebbe a Salerno. Spero accada presto! Pensare che nel ’98, mi raccontano, in serie A gli abbonati sono stati circa 28.000.. numeri da brividi…

6- Come è entrata nel mondo della televisione?
Studio recitazione da quando ho 11 anni. Ho avuto la fortuna di essere stata selezionata da un’agenzia per consulenze artistiche. Ho fatto il mio primo provino e sono stata subito scelta come conduttrice di un programma per ragazzi. Avevo 16 anni, e da lì è poi partito tutto.

7- Single?
Si, non mi accontento. Quindi per il momento mi godo la mia libertà.

8- Progetti futuri?
Ho imparato a non dire nulla. Per scaramanzia. Ma appena potrò vi aggiornerò.